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Pandemie mancate o bufale annunciate?

Prima l'allarme per l'influenza aviaria che avrebbe dovuto sterminare l'umanità, poi l'incubo dell'influenza suina che nonostante i proclami ha causato meno morti delle stragi del Sabato sera.

Girando per il web ci siamo imbattuti in un interessante articolo pubblicato da Blogosfere che vi consigliamo caldamente. Da questo articolo potrete anche comprendere le motivazioni dei governi di mezzo Mondo nell'accaparrarsi milioni di dosi di vaccino rimaste poi praticamente inutilizzate.

Altro interessante articolo dal titolo: "La pandemia immaginaria" a cura di Marina Forti lo potrete leggere sul Manifesto.

Per gli animalisti gli allevatori dovrebbero trovarsi un altro lavoro...

Animalisti: Gli allevatori resteranno senza lavoro? Gli allevatori se ne troveranno un altro! Prime riflessioni di FederFauna in vista delle prossime elezioni regionali.

Allarmato per la sempre più palese deriva animalista, che traspare nelle posizioni di alcuni membri dell’attuale Governo e preoccupato per la sorte di “…oltre un migliaio di allevatori dediti all’allevamento dell’italianissima razza TPR, cavalli allevati esclusivamente per la loro carne…”, un lettore, venerdì 22 gennaio 2010, scrive a Il Giornale di Vicenza, lamentando: “Se dovesse andare in un certo modo saremmo la seconda Nazione al mondo ad avere degli animali intoccabili per legge: l’India con le vacche sacre e l’Italia con i cavalli e tutti gli animali da affezione che Noè salvò dal diluvio universale, pantegani compresi.” Pronta nella risposta è Rosanna Marani, “un soldato di Chiliamacisegua”, in difesa del suo “generale”, il Sottosegretario leghista on Francesca Martini. Scrive la Marani: “Il “migliaio di allevatori” rimane senza lavoro? Il “migliaio di allevatori” se ne troverà un altro di lavoro e che sia davvero un lavoro…”; aggiunge: “D’altronde anche quando fu abolita la schiavitù, migliaia di trafficanti di schiavi, dovettero in fretta cambiare mestiere.” e conclude: “E quelli che Lei chiama con dispregio, animalisti, stanno portando avanti il loro sogno per offrire a tutti, anche a coloro che la pensano come Lei, l’idea di una società sana, civile. Dove la coabitazione col non umano sia possibile, nel rispetto di Misericordia e Legge. Assieme all’on Francesca Martini.” FederFauna non commenta nemmeno il paragone tra allevatori e i trafficanti di schiavi, che oltre ai diretti interessati, offende implicitamente anche tutti gli altri Italiani (oltre 50milioni), che acquistano quelli “schiavi”(?) in macelleria o in supermercato, ma pur restando nell’ambito degli operatori di settori direttamente connessi agli animali, non può esimersi dal far notare che oggi il problema di certe visioni, non investe solo il “migliaio di allevatori” di cavalli di cui parlava il lettore, ma anche quelli di bovini da carne e da latte, di ovini, di suini, di avicoli, di cani, di gatti, di uccelli, rettili, pesci, ecc., nonché dei commercianti all’ingrosso e al dettaglio, di chi effettua lavorazioni, di chi produce o vende attrezzature, imballaggi, chi fa trasporti, ecc., ecc., ecc… Ma non era obbiettivo manifesto, di maggioranza e opposizione, quello di rilanciare l’economia e di incentivare l’occupazione?!... Forse, come dice la Marani, gli animalisti, assieme alla leghista Francesca Martini, staranno anche portando avanti il loro sogno, ma che questo consista nell’ “offrire” a tutti, l’idea di una società sana e civile, così giudicata solo perché in linea con la loro ideologia, scatena molti dubbi. Secondo FederFauna il sogno animalista sembra di più quello di “imporre” a tutti un nuovo modello distorto di società e magari anche la dieta vegetariana: l’unica che potrebbero permettersi tutti quei disoccupati!...

Fonte: www.federfauna.org

Nasce l'associazione per la tutela del Cappone di San Damiano d'Asti

Tutelerà, attraverso un rigoroso disciplinare, la produzione dei Capponi San Damiano. Protagonista della rassegna "Antica Fiera del Cappone", che ha registrato a metà dicembre un ottimo successo di pubblico e mediatico, il Cappone di San Damiano d'Asti rimane al centro dell'attenzione per l'amministrazione comunale dell'importante centro agricolo in provincia di Asti, con la nascita di una nuova specifica associazione che riunisce gli allevatori della zona.

L'importante iniziativa è stata annunciata in anteprima, domenica 20 dicembre, nel corso di un convegno sul tema: "Il futuro del Cappone di San Damiano, piccola ma preziosa eccellenza", che ha visto la partecipazione di Renato Dominici, gastronomo e presidente del Consorzio "Coniglio Grigio di Carmagnola e Gallina Bionda Piemontese", dell'On.le Sebastiano Fogliato componente la Commissione Agricoltura della Camera, di Mario Sacco presidente della Camera di Commercio di Asti, di Luigi Rabino direttore generale dell'Asl 19, di Luigi Franco responsabile economico di Coldiretti Asti, del sindaco di San Damiano Mauro Caliendo con gli assessori alle manifestazioni Luca Quaglia ed all'agricoltura Angelo Monticone.
Gli obbiettivi della nuova associazione, che ha il supporto tecnico e di regolamentazione di Coldiretti Asti, sono in particolare quelli di dare migliore visibilità sul mercato a questa qualificata produzione, organizzando ed incentivando anche l'aspetto economico dell'attività.
La qualità della produzione, fondamentale per affrontare al meglio il mercato che sempre più richiede tracciabilità e naturalità di questo tipo di proposte alimentari di qualità, sarà tutelata da un rigoroso disciplinare, che prevederà in primo luogo l'allevamento "a terra" ed il controllo dell'alimentazione dei capponi, secondo le regole del miglior benessere animale e basandosi su tradizioni secolari.

C'è anche il sito internet: www.capponesandamiano.it con tutte le informazioni e la rintracciabilità completa.
L'on.le Sebastiano Fogliato, che con il suo interessamento era riuscito ad ottenere il prestigioso patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole per l'Antica Fiera del Cappone di San Damiano d'Asti, ha suggerito di dotare la neonata associazione degli allevatori, di un sito Internet che ne spieghi le prerogative, anche per completare la comunicazione mediatica delle varie iniziative.
Invito immediatamente raccolto, anche dal presidente della Camera di Commercio di Asti, Mario Sacco, e che vede nascere, proprio in questi giorni, il sito www.capponesandamiano.it. Tra l'altro, consentirà la piena tracciabilità dei capponi allevati presso gli aderenti all'associazione, infatti, tramite un numero identificativo di ogni animale riportato su una targhetta metallica applicata al cappone (anello), digitando questo codice in apposita sezione del sito, l'acquirente potrà conoscere in tempo reale il produttore, la provenienza con la data e il luogo di macellazione.
Il sito comprende altre sezioni informative interessanti per chi lo visiterà, come la storia di questo allevamento e la razza autoctona Gallina Bionda da cui trae origine.
Importante il capitolo che descrive dettagliatamente le proprietà nutrizionali della carne di cappone, che sono in assoluto tra le migliori e più affidabili sotto ogni punto di vista dietetico.
Per chi cerca proposte alternative e gustose in cucina, non manca il capitolo dedicato alle ricette, per preparare il cappone in vari modi.
Nel nuovo sito oltre l'elenco degli allevatori e i loro recapiti, sarà presto riportato il disciplinare di produzione dal quale i consumatori potranno verificare le regole severe applicate per ottenere un prodotto avicolo di qualità superiore e garantita all'origine.
Recapiti per ottenere ulteriori informazioni e contatti, link ad altri siti e le news che saranno via via inserite per ogni iniziativa promozionale ed informativa, completano il sito.
E' già attiva anche la sezione per prenotare il Cappone San Damiano, con lo scopo di programmare gli allevamenti e soddisfare così le crescenti richieste, sicuramente superiori alle disponibilità.
Per questo motivo, il Sindaco e l'amministrazione comunale sono molto soddisfatti delle iniziative di valorizzazione programmate per il Cappone che sta andando a ruba e che, contemporaneamente, stanno valorizzando l'intero territorio di San Damiano d'Asti.

Fonte: www.viniesapori.net

Auguri per il Nuovo Anno

Poultrynet è lieta di augurare a tutti i suoi lettori una splendida notte di San Silvestro, affinché sia di auspicio per un prospero e felice 2010.

Il 2009 è stato per tutti un anno molto difficile, un anno dove ogni giorno era una scommessa con se stessi, una scommessa per andare avanti e reinventarsi. La crisi purtroppo ha fatto molte vittime, speculazioni di borsa, mercati 'drogati', banche recalcitranti ad offrire il credito hanno affossato molte attività, ma gli italiani rimangono e rimarranno sempre a testa alta. La volontà di rimettersi in gioco è tanta e i primi risultati già si vedono. Abbiamo imboccato la strada giusta, e fonti attendibili a livello internazionale lo confermano, ponendo l'Italia in testa alle nazioni che stanno per prime lasciando la crisi alle spalle. Questo ci deve dare la forza per continuare con l'obbiettivo di conseguire risultati sempre più gratificanti ed ambiziosi.

Poultrynet

Nuova tecnologia USA rileva la contaminazione nel pollame.

Ricercatori del Servizio di Ricerca Agraria (ARS) di Athens, Georgia, hanno sviluppato una tecnologia in grado di rilevare la contaminazione nel pollame attraverso la scansione automatica delle carcasse.

Gli scienziati hanno perfezionato il sistema di imaging iperspettrale il quale permetterà di rilevare ogni traccia di contaminazione fecale, che varia significativamente a seconda del tratto digestivo dal quale è stata originata. Contemporaneamente i ricercatori stanno sviluppando e perfezionando anche un nuovo metodo di elaborazione delle immagini per identificare e rimuovere le letture di falsi-positivi.

La nuova tecnologia, sviluppata in accordo con la georgiana Stork Gamco, compagnia produttrice di macchinari per la lavorazione del pollame, è stata già testata a livello commerciale: un prototipo di questo sistema è stato infatti installato in un impianto industriale di pollame per individuare le carcasse contaminate. Le carcasse sono state scansionate dopo l’eviscerazione ma prima del lavaggio, alla velocità di 150 polli al minuto. “Il sistema ha funzionato per diversi giorni senza generare nessun problema di hardware o software ed ha dimostrato la sua efficienza e precisione anche a livello commerciale”, ha dichiarato Lawrence, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto.

Il team di Athens collabora attualmente con l’ingegnere agrario Kevin Chao e con il biofisico Moon Kim del Laboratorio di Sicurezza Ambientale, Microbica e Alimentare del Centro di Ricerca Agraria di Beltsville, i quali hanno sviluppato un sistema di imaging iperspettrale per distinguere sistematicamente le carcasse di pollame contaminato da quelle sane.

I due gruppi di ricercatori dell’ARS e i loro partner industriali stanno unendo ora i due sistemi di rilevamento delle contaminazioni fecali e di rilevamento di carcasse malate in una piattaforma comune che comprende una camera di imaging iperspettrale, un sistema di illuminazione e un software che assicura il corretto funzionamento e rilevamento. Unendo i due apparecchi, questo metodo avrà maggior successo commerciale, e creerà un sistema di imaging intercambiabile che potrà essere installato in diversi punti della linea produttiva per risolvere due dei problemi più importanti nell’industria di lavorazione del pollame.

Fonte: www.zootecnews.com

Bayer lancia ByeMite ®

Nella splendida cornice di Villa Quaranta Park Hotel (Vr) Venerdì 24 Luglio si è svolto l'evento Bayer per il lancio di ByeMite®.

Verona, 27 luglio 2009 - ByeMite® - il primo farmaco veterinario autorizzato per il controllo dell'acaro rosso - è stato presentato ai più autorevoli professionisti del comparto galline ovaiole. Una presentazione snella e brillante curata dal dottor Maurizio Stonfer e dal dottor Alessandro Palese (Bayer HealthCare), con riferimenti particolareggiati sul ciclo vitale del Dermanissus gallinae e sulle particolarità e l'applicazione del prodotto.

Fattori determinanti per la lotta contro l'acaro rosso - si è evinto dalla conferenza - sono la conoscenza del parassita, del suo ciclo vitale e delle sue abitudini. Determinanti inoltre risultano le strategie di applicazione, con particolare riferimento ai dosaggi delle soluzioni di trattamento e le metodiche pratiche.

Focus particolare sul benessere animale, che grazie ad una corretta applicazione di ByeMite® e il relativo controllo delle popolazioni di acari, ne trae enorme beneficio, senza contare inoltre le minori perdite zootecniche dovute a patologie trasmesse e uova di scarto.

Di notevole rilevanza tecnico-scientifica è stata infine l'esposizione del prof. Antonio Camarda (Università di Bari - Facoltà di Medicina Veterinaria), nella quale sono stati presentati i risultati delle prove di laboratorio tesi a verificare la sensibilità delle varie popolazioni di acari alle principali molecole antiparassitarie. Ne è uscito un lavoro molto interessante e prezioso che sarà la base di partenza per un monitoraggio a più ampio spettro. Notevole interesse poi ha suscitato lo studio sull'eventuale trasmissione di agenti patogeni da parte del Dermanissus gallinae, supportato dall'identificazione del genoma di S.gallinarum e relativi confronti sulle popolazioni di acari con metodica PCR.

La serata si è poi conclusa con una cena tematica sulle tradizioni culinarie della Valpolicella ambientata nella splendida cantina del '600 di Villa Quaranta-Tommasi.

Poultrynet