Benessere Animale: l'attività è in fermento
Il benessere animale è un problema molto sentito negli ultimi tempi, soprattutto a causa delle pressioni delle associazioni animaliste e del necessario recepimento delle normative europee in materia.
Ma che cosa si intende in realtà con il termine “benessere animale”? Si intende una condizione psicofisica dinamica dell’animale per quanto concerne i suoi tentativi di adattarsi all’ambiente. In questo senso, il benessere è un concetto quantitativo, non qualitativo: vi sono cioè livelli diversi di benessere animale. In questo senso il concetto di stress comprende tutte le turbative ambientali che sovraccaricano i sistemi di controllo e di regolazione dell’animale e ne riducono l’efficienza. Il benessere al contrario, mantiene intatta l'efficienza e mantiene sano e produttivo l'animale.Ma ora sorge spontaneo chiedersi su come verificare in forma obiettiva le condizioni di benessere e di come accertare le sue variazioni connesse alle condizioni ambientali. Vi è in sostanza il rischio di avere a disposizione una serie di norme legislative, che rischiano però di non essere scientificamente valide e corrette.
Fermo restando che un animale in stato di sofferenza ha una notevole difficoltà a produrre e/o riprodursi, andiamo a considerare le sempre più frequenti nascite di animali nei vari zoo nel mondo; nascite di specie magari in via di estinzione, che nonostante la cattività riescono a raggiungere quell'equilibrio psicofisico che permette loro di riprodursi, eventualità assai più rara ormai allo stato selvaggio. Alimentazione bilanciata, condizioni igienico sanitarie favorevoli e tanti altri fattori predisponenti permettono il 'miracolo'.
Tutte le teorie di benessere animale che tengono conto di spazi, habitat, condizioni climatiche e microclimatiche favorevoli, a questo punto vengono messe in discussione.
Possiamo dire che è più salutare per noi vivere in un mini appartamento di 30 mq senza balcone, piuttosto che nell'antrone della stazione centrale o sotto l'arcata di un un ponte, per quanto spazio possiamo avere a disposizione, ma indifesi, vittime delle avverse condizioni atmosferiche e in stato di carenza igienico sanitaria.
Sono le condizioni igienico sanitarie a questo punto, che giocano la differenza. I metodi di prevenzione nell'allevamento avicolo intensivo sono molto efficaci ed evitano il più delle volte le terapie. Animali più sani quindi, e di conseguenza più sicurezza per il consumatore. Le normative europee che impongo l'allevamento della gallina ovaiola a terra, allo stato attuale delle cose sono ancore premature. Vi sono dei fattori di benessere animale che vanno a scontrarsi con la tutela del consumatore in termini di sicurezza e perché no, di costi.
Fatto salvo il concetto pocanzi espresso riguardo agli animali che si riproducono nei giardini zoologici, possiamo estenderlo alle galline ovaiole allevate in gabbia. Chi è in grado di dirci con sicurezza se effettivamente soffrono, e in che misura soffrono. Alla stessa stregua di un cane o un gatto tenuto in appartamento? Vietiamo allora il possesso di animali a chi non possiede un giardino. Sarebbe un'idea, coerente soprattutto. Senza però tener conto che l'animale, cane o gatto che sia, è abituato fin da cucciolo in quella condizione e altre non ne conosce ed è felice così.
E' questa ovviamente una provocazione, atta semplicemente a far riflettere ciascuno di noi sulla vera essenza del benessere animale, dato che i parametri principali del benessere sono la produzione, e nell'allevamento intensivo. Senza artificio alcuno, ma grazie a razze e genetica ottenuta naturalmente in decenni di selezione, si sono raggiunti livelli di produzione elevatissimi, con bassissimi consumi di mangime e questo a tutto vantaggio del consumatore.
Sono comunque al lavoro i maggiori esperti nazionali ed internazionali per trovare il giusto compromesso tra benessere animale, sicurezza alimentare e costi di produzione.
Prossimamente pubblicheremo una sitografia il più possibile completa, per permettervi di approfondire le conoscenze sul tema.
Poultrynet





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