.

La vaccinazione nell'allevamento avicolo

L'industria avicola si è sempre affidata alla vaccinazione per proteggere gli animali dalle varie patologie che affliggono gli allevamenti.

VacciniSe agli albori dell'avicoltura erano disponibili vaccini semi-sperimentali capaci di procurare una risposta immunitaria a scapito di un notevole stress e non sempre efficaci, negli ultimi decenni le armi si sono affilate parecchio. Vaccini efficaci, costi contenuti, stress ridotto. Sulla carta!

Nella pratica tutto vero, a patto che vengano rispettate rigidamente le procedure di vaccinazione. Programmi adeguati, tempi di somministrazione, accorgimenti, attenzioni.

Se la scelta di un buon vaccino è fondamentale, il programma di vaccinazione e la metodica di somministrazione lo sono altrettanto.

Nell'allevamento avicolo, a differenza di altre specie, la vaccinazione viene il più delle volte praticata attraverso somministrazione in acqua di bevanda o via spray. Eccezioni nelle galline ovaiole o nei riproduttori pesanti, dove si ricorre anche a vaccini spenti per via parenterale.

Gli obiettivi della vaccinazione sono quelli di raggiungere tutta la popolazione di animali ed indurre la più alta risposta antigenica possibile, obiettivi raggiungibili solo con una buona pratica vaccinale, adottando programmi efficaci e curando la somministrazione in ogni suo particolare.

In questa sede non vogliamo addentrarci nei programmi vaccinali, spesso 'segreti' aziendali delle integrazioni, frutto di esperienze specifiche e condizionati da necessità produttive, incidenze patologiche e altri fattori non riproducibili altrove. Vi sono le linee guida che vaddono poi adattate secondo le esigenze.

Il nostro intento è invece quello di fornire le basi per una corretta somministrazione del vaccino, sia che venga fatto assumere agli animali attraverso l'acqua di bevanda che per iniezione o metodo follicolare.

Metodi di vaccinazione:

Poultrynet

0 commenti:

Posta un commento