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Vaccinazione in acqua di bevanda

La vaccinazione per somministrazione in acqua di bevanda è una delle più praticate e comode da eseguire soprattutto nel settore ingrasso, dove i cicli brevi non necessitano dell'utilizzo di vaccini inattivati per via parenterale.

Abbeveratoio a gocciaUn sistema semplice e pratico, ma che ha le sue regole da rispettare per non incorrere in risposte immunitarie insoddisfacenti. Ecco un breve vademecum:
  • prima della vaccinazione l'impianto idrico deve essere svuotato, pulito, e controllato nella sua efficienza. E' opportuno by-passare eventuali filtri e riduttori di pressione che possono, soprattutto se parzialmente ostruiti, trattenere o neutralizzare le cellule vaccinali;
  • l'acqua deve essere fresca e pulita con assenza di inquinanti e di carica batterica e minerale. Accertarsi dell'assenza di cloro, presente nell'acqua di acquedotto, che neutralizzerebbe il virus vaccinale. In caso di presenza è opportuno declorinare l'acqua con del tiosolfato di sodio o più semplicemente con il latte magro in ragione di 250-500 gr per ettolitro;
  • è sconsigliabile utilizzare sistemi di somministrazione a dosaggio automatico, bensì è preferibile servirsi di una vasca per medicazione in acciaio;
  • il vaccino liofilizzato, che và sciolto in un recipiente d'acqua subito prima della vaccinazione, provvedento a risciacquare i flaconcini in modo da non sprecare dosi vaccinali. Questa acqua nella quale abbiamo sciolto il vaccino và poi aggiunta all'acqua della vasca di vaccinazione, che dovrà contenere il quantitativo necessario per un massimo di due ore di abbeverata in inverno e un'ora in estate;
  • per permettere a tutti i soggetti di bere e per evitare l'affollamento intorno agli abbeveratoi è opportuno tenere a diguino gli animali per circa 2-3 ore. Quando si redistribuisce l'acqua con la soluzione vaccinale, distribuire contemporaneamente il magime: i polli, saziata la fame, andranno poi tutti a bere ordinatamente nell'ora successiva. Con questa tecnica si evita l'impegno di dover fare la classica 'doppietta' e si ottiene un risultato eccellente;
  • per garantire sin dalla prima abbeverata l'assunzione della soluzione vaccinale è importante identificarla mediante un colorante, generalmente fornito dalle case produttrici di vaccini, che permette, recandosi a valle dell'impianto e aprendo il rubinetto terminale, di verificare il riempimento delle varie linee di abbeveratoi. Solo a totale riempimento abbassare le linee e permettere agli animali di abbeverarsi. Questa tecnica è applicabile con successo negli impianti di abbeveraggio a goccia, ormai i più utilizzati grazie ai vantaggi in termini di pulizia ed igiene.

Nozioni generali sulla vaccinazione nell'allevamento avicolo >>

Poultrynet

Bibliografia: Atti del Convegno SIPA-Intervet - Bologna, 18 settembre 2003

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