Nuova tecnologia USA rileva la contaminazione nel pollame.
Ricercatori del Servizio di Ricerca Agraria (ARS) di Athens, Georgia, hanno sviluppato una tecnologia in grado di rilevare la contaminazione nel pollame attraverso la scansione automatica delle carcasse.
Gli scienziati hanno perfezionato il sistema di imaging iperspettrale il quale permetterà di rilevare ogni traccia di contaminazione fecale, che varia significativamente a seconda del tratto digestivo dal quale è stata originata. Contemporaneamente i ricercatori stanno sviluppando e perfezionando anche un nuovo metodo di elaborazione delle immagini per identificare e rimuovere le letture di falsi-positivi.
La nuova tecnologia, sviluppata in accordo con la georgiana Stork Gamco, compagnia produttrice di macchinari per la lavorazione del pollame, è stata già testata a livello commerciale: un prototipo di questo sistema è stato infatti installato in un impianto industriale di pollame per individuare le carcasse contaminate. Le carcasse sono state scansionate dopo l’eviscerazione ma prima del lavaggio, alla velocità di 150 polli al minuto. “Il sistema ha funzionato per diversi giorni senza generare nessun problema di hardware o software ed ha dimostrato la sua efficienza e precisione anche a livello commerciale”, ha dichiarato Lawrence, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto.
Il team di Athens collabora attualmente con l’ingegnere agrario Kevin Chao e con il biofisico Moon Kim del Laboratorio di Sicurezza Ambientale, Microbica e Alimentare del Centro di Ricerca Agraria di Beltsville, i quali hanno sviluppato un sistema di imaging iperspettrale per distinguere sistematicamente le carcasse di pollame contaminato da quelle sane.
I due gruppi di ricercatori dell’ARS e i loro partner industriali stanno unendo ora i due sistemi di rilevamento delle contaminazioni fecali e di rilevamento di carcasse malate in una piattaforma comune che comprende una camera di imaging iperspettrale, un sistema di illuminazione e un software che assicura il corretto funzionamento e rilevamento. Unendo i due apparecchi, questo metodo avrà maggior successo commerciale, e creerà un sistema di imaging intercambiabile che potrà essere installato in diversi punti della linea produttiva per risolvere due dei problemi più importanti nell’industria di lavorazione del pollame.
Fonte: www.zootecnews.com
Gli scienziati hanno perfezionato il sistema di imaging iperspettrale il quale permetterà di rilevare ogni traccia di contaminazione fecale, che varia significativamente a seconda del tratto digestivo dal quale è stata originata. Contemporaneamente i ricercatori stanno sviluppando e perfezionando anche un nuovo metodo di elaborazione delle immagini per identificare e rimuovere le letture di falsi-positivi.
La nuova tecnologia, sviluppata in accordo con la georgiana Stork Gamco, compagnia produttrice di macchinari per la lavorazione del pollame, è stata già testata a livello commerciale: un prototipo di questo sistema è stato infatti installato in un impianto industriale di pollame per individuare le carcasse contaminate. Le carcasse sono state scansionate dopo l’eviscerazione ma prima del lavaggio, alla velocità di 150 polli al minuto. “Il sistema ha funzionato per diversi giorni senza generare nessun problema di hardware o software ed ha dimostrato la sua efficienza e precisione anche a livello commerciale”, ha dichiarato Lawrence, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto.
Il team di Athens collabora attualmente con l’ingegnere agrario Kevin Chao e con il biofisico Moon Kim del Laboratorio di Sicurezza Ambientale, Microbica e Alimentare del Centro di Ricerca Agraria di Beltsville, i quali hanno sviluppato un sistema di imaging iperspettrale per distinguere sistematicamente le carcasse di pollame contaminato da quelle sane.
I due gruppi di ricercatori dell’ARS e i loro partner industriali stanno unendo ora i due sistemi di rilevamento delle contaminazioni fecali e di rilevamento di carcasse malate in una piattaforma comune che comprende una camera di imaging iperspettrale, un sistema di illuminazione e un software che assicura il corretto funzionamento e rilevamento. Unendo i due apparecchi, questo metodo avrà maggior successo commerciale, e creerà un sistema di imaging intercambiabile che potrà essere installato in diversi punti della linea produttiva per risolvere due dei problemi più importanti nell’industria di lavorazione del pollame.
Fonte: www.zootecnews.com





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