Polli e Tacchini e le loro carni nobili e sicure
Nell'antichità le pregiate carni di pollo e tacchino erano presenti nei banchetti più sontuosi della nobiltà dell'epoca. I palati raffinati dell'epoca avevano scelto, per le occasioni più prestigiose, questo tipo di carni. Digeribili, versatili e soprattutto saporite. Una variante raffinata rispetto alla grassa carne bovina o suina dell'epoca.
Le carni di questi volatili, seppure magrissime, rimangono tenere e saporite in cottura a differenza di quella bovina o suina, che per risultare tenere e saporite, devono essere più grasse e presentare una marezzatura tra le fibre per evitare che diventino stoppose in seguito alla cottura. Mai provato la classica fettina tipo 'suola da scarpe'? E' il risultato di una carne bovina troppo magra e poco frolla che a contatto col calore ritira le fibre e risulta spiacevole da masticare. La carne di pollo o di tacchino, per quanto magra, si presenta sempre tenera ed è indicata quindi anche per anziani e bambini.
Le carni avicole inoltre, grazie alla legislazione molto restrittiva, ai controlli costanti delle autorità, ai continui autocontrolli dei produttori, sono tra le più sicure in commercio. Un'alimentazione esclusivamente di origine vegetale a base di proteine derivate dalla soia, cereali, fibre, sali minerali e vitamine. Tutte materie prime rigorosamente controllate prima di essere miscelate e trasformate in mangimi.
Nonostante esista una pletora di persone che tendono con mille menzogne a criminalizzare l'allevamento avicolo, i polli in batteria non esistono più ormai da decenni. Il pollo ed il tacchino infatti, vengono allevati in ampi capannoni con il suolo in cemento (per evitare contatti con il terreno sottostante, prevenire malattie parassitarie e facilitare la pulizia e disinfezione a fine ciclo) ricoperto da uno strato di 8-12 centimetri di truciolo di legno continuamente arieggiato e ricondizionato durante il ciclo di produzione. I capannoni inoltre sono dotati di impianti di aereazione e di controllo dell'umidità per favorire un clima ideale agli animali.
Queste condizioni ottimali di allevamento sortiscono l'effetto di abbassare notevolmente l'incidenza delle malattie e l'utilizzo di prodotti antibiotici. La salute degli animali è affidata soprattutto alla prevenzione, mediante programmati interventi vaccinali, clima controllato, alimentazione corretta e bilanciata.
Il tanto decantato 'pollo ruspante' dei tempi che furono e che ora non esiste più, cos'era in effetti? Innanzitutto parliamo di razze diverse, a lento accrescimento, con percentuali di grasso molto elevate ed un'alimentazione non di certo controllata. Gli animali, lasciati liberi di razzolare per le campagne, si nutrivano di ogni genere di alimento, dalla mosca al lombrico passando per lo scarafaggio. Le concimaie erano il loro luogo preferito per approvigionarsi di ogni ogni genere di larva o insetto in attesa che la contadina portasse loro un pò di granaglie. Nessuna prevenzione nei confronti delle malattie, soprattutto salmonella che era sempre presente, nessun controllo veterinario. Se un pollo moriva, vabbé, uno in meno, gli altri potevano essere mangiati, se non quello stesso, che se trovato morto e ancora caldo, veniva subito bollito per ricavarne il brodo.
E perché non parliamo delle uova prodotte dalle galline ruspanti? Tante persone si addentravano nelle campagne per acquistarle e darle da mangiare ai propri figli. Magari crude. Ottime e saporite per le frittate, ma non sicure per essere mangiate all'occhio di bue o alla coque. Da evitare accuratamente la preparazione di maionese o salse crude. Personalmente acquisto esclusivamente uova di galline rigorosamente allevate in gabbia: le più sicure dal punto di vista igienico-sanitario.
Che dire, altri tempi! Ora per fortuna l'attenzione alla salute è un tema sentito da tutte le fasce di popolazione, almeno in Italia e nei paesi occidentali. Gli agricoltori ormai sono diventati dei professionisti nel loro campo e conoscono, quasi tutti, le basilari norme igienico-sanitarie. E ai nostalgici del pollo ruspante e dell'uovo fresco da bere che rispondiamo? Girereste ancora con una vecchia Trabant che consuma come una Porsche, corre come un ciclomotore e inquina come un autobus di 10 anni fa? Fate voi!




